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UNI 9177: Guida italiana alla classificazione antincendio e alle prove tessili

Per i materiali da costruzione e i prodotti decorativi esportati sul mercato italiano, UNI 9177 è lo standard fondamentale per determinare la prestazione antincendio. La normativa italiana sulla sicurezza antincendio prevede che i materiali utilizzati negli spazi pubblici siano testati e certificati secondo questo standard.

In questo articolo si analizza prima la definizione e il sistema di classificazione generale della norma UNI 9177, per poi fornire un'interpretazione tecnica approfondita dei metodi di prova specifici per tessili (tende, rivestimenti murali, tessuti per arredamento).

Che cos'è la norma UNI 9177?

UNI 9177 (Reazione al fuoco. Classificazione dei materiali combustibili) è la specifica generale del sistema normativo nazionale italiano riguardante la "classificazione della reazione al fuoco dei materiali combustibili". Non prescrive procedure di prova specifiche, ma funge piuttosto da insieme di regole di classificazione.

La funzione di questa norma è quella di aggregare dati sperimentali provenienti da vari standard di prova specifici (come UNI 8456, UNI 8457, UNI 9174, ecc.), valutare in modo completo le caratteristiche di combustione del materiale in condizioni specifiche etelassegnare al materiale una classificazione di reazione al fuoco legalmente riconosciuta.

UNI 9177 Prove Tessili
UNI 9177 Prove Tessili

Ambito di applicazione

In quanto norma fondamentale, la UNI 9177 si applica ampiamente a vari materiali combustibili utilizzati nell'edilizia e nell'arredamento d'interni, senza limitarsi a una singola categoria. Il suo ambito di applicazione principale include:

  • Tessili e arredi morbidi: Tende, drappeggi, tessuti per pareti, mobili imbottiti.
  • Materiali per pavimenti: Tappeti, pavimenti in legno, pavimenti in PVC, pavimenti in gomma, erba sintetica.
  • Finiture architettoniche: Pannelli murali, soffitti, pannelli acustici, materiali divisori.
  • Altri materiali industriali: Materiali isolanti, pellicole di plastica, materiali espositivi.

Sistema di classificazione antincendio italiano

Secondo la norma UNI 9177, i materiali combustibili sono suddivisi in 5 classi in base alla loro reazione al fuoco. Per le ispezioni di sicurezza antincendio negli spazi pubblici (cometel, centri commerciali, teatri, scuole), i requisiti sono estremamente rigorosi.

Classe (Classe)Definizione tecnicaConformità delle applicazioni
Classe 1Difficile da accendereLivello più alto. In genere, i materiali per pareti, pavimenti e pensili negli spazi pubblici devono rispettare questo livello.
Classe 2teldifficile da accendereApplicazione limitata. Consentito solo in determinate aree a basso rischio o su tipologie specifiche di pavimentazione.
Classe 3CombustibileIn genere, il legno comune rientra in questa categoria; il suo utilizzo è limitato.
Classe 4 / 5Facilmente infiammabileSeveramente proibito. Vietato l'uso in qualsiasi luogo pubblico di ritrovo.

Nota: la Classe 0 si riferisce ai materiali non combustibili (come calcestruzzo, metallo, vetro) e non rientra nell'ambito della classificazione UNI 9177.

Metodi di prova fondamentali per i tessili

Per i tessili (in particolare tende e tessuti decorativi), raggiungimento della norma UNI 9177 Classe 1 la valutazione richiede in genere un test rispetto alle due categorie di standard seguenti e una valutazione completa di entrambi i risultati.

1. Prova della piccola fiamma (UNI 8456 / UNI 8457)

Questi test mirano a valutare la reazione di combustione dei tessuti quando esposti a una piccola fonte di accensione (come un fiammifero o un accendino). Questo è l'aspetto più critico dei test sui tessuti, che esaminano principalmente l'infiammabilità del materiale e le sue caratteristiche di gocciolamento.

UNI 8456 (Combustione bilaterale):
Applicabile a materiali appesi verticalmente, dove entrambi i lati possono essere esposti all'aria, come tende e tendaggi. Durante la prova, la fiamma viene applicata sia alla superficie che al bordo del campione, e devono essere testati sia il lato anteriore che quello posteriore.

UNI 8457 (Combustione monolaterale):
Applicabile a materiali supportati da un substrato, come rivestimenti murali o tappeti. Durante il test, la fiamma viene applicata a una sola superficie del campione.

Indicatori chiave di prestazione:

  • Velocità di propagazione della fiamma: velocità con cui la fiamma si muove sulla superficie del campione.
  • Lunghezza danneggiata: entità della distruzione del materiale causata dalla combustione.
  • Comportamento di gocciolamento: Osservare se il materiale fuso gocciola durante la combustione. Se vengono prodotte goccioline fiammeggianti, il materiale vienetelconsiderato non conforme.

2. Prova del pannello radiante (UNI 9174)

Questo test simula il comportamento dei materiali sotto l'influenza di un'elevata radiazione termica ambientale durante le fasi intermedie e finali di un incendio. Valuta la capacità di propagazione della fiamma del materiale quando sottoposto a cottura ad alte temperature senza contatto diretto con una grande fonte di ignizione.

Principio del test:
Il campione viene posizionato orizzontalmente (moquette) o verticalmente (rivestimento murale/tenda) ed esposto a un pannello radiante ad alta temperatura. Contemporaneamente, una piccola fiamma pilota viene applicata a un'estremità del campione.

Indicatori chiave di prestazione:

  • Velocità di propagazione della fiamma: velocità con cui la fiamma si diffonde lungo la superficie del campione, aiutata dal calore radiante.
  • Area danneggiata: dimensione finale dell'area bruciata.

Confronto approfondito: UNI 9177 vs. standard internazionali

Gli esportatori di prodotti tessili incontrano spesso difficoltà nel riconoscimento reciproco delle norme. La tabella seguente illustra le differenze tra la norma UNI 9177 e le principali norme europee e internazionali.

Sistema standardClasse corrispondenteDifferenze nei test di baseAccettazione in Italia
UNI 9177 (Italia)Classe 1Sensibile al gocciolamento. Esamina in modo completo l'accensione di piccole fiamme e la diffusione del calore radiante; severe restrizioni sulle goccioline infiammate.Obbligatorio. Lo standard richiesto per i progetti di opere pubbliche in Italia.
EN 13773 (UE)Classe 1Basato sulla norma ISO 6940/6941, esamina principalmente l'infiammabilità e la propagazione verticale della fiamma.Limitato. La legge italiana dà priorità alle norme nazionali; la maggior parte dei proprietari non accetta certificati basati esclusivamente sulle norme EN.
DIN 4102 (Germania)B1Effetto camino. Si concentra sull'altezza di combustione verticale. La tolleranza al gocciolamento è leggermente superiore allo standard italiano.Non intercambiabili. Anche i tessuti in poliestere che superano la certificazione B1 spesso non superano la certificazione UNI 8456 a causa di problemi di gocciolamento.
NF P 92-503 (Francia)M1Bruciatore elettrico/decomposizione termica. Condizioni di prova estremamente severe, incentrate sulla non infiammabilità.Non intercambiabili. Sebbene M1 abbia elevati requisiti tecnici, non può sostituire legalmente un certificato UNI per la conformità amministrativa.
BS 5852 (Regno Unito)Culla 5Fonte della culla in legno. Specifico per mobili; utilizza una fonte di accensione ad alta intensità.Non intercambiabili. La norma italiana sui mobili UNI 9175 (1IM) richiede la prova con una specifica schiuma standard; i principi sono diversi.

Raccomandazioni di esperti sui materiali (tessili)

Sulla base delle caratteristiche di prova della norma UNI 9177, durante le fasi di ricerca e sviluppo e produzione tessile si raccomandano i seguenti punti tecnici:

  • Modifica della fibra di poliestere: Le goccioline prodotte dal poliestere comune durante la combustione non possono superare il test UNI 8456. Chip RFI (intrinsecamente ignifughi) deve essere utilizzato per garantire che il tessuto si restringa e si carbonizzi quando esposto al fuoco, evitando la formazione di goccioline di liquido infuocato.
  • Resistenza al lavaggio delle fibre naturali: I tessuti in cotone e lino richiedono un trattamento ignifugo. Poiché i test di laboratorio in genere includono una procedura di prelavaggio, la formulazione ignifuga deve essere in grado di resistere 3-5 cicli di lavaggio.
  • Struttura composita per tappezzeria: Durante la certificazione Classe 1IM (UNI 9175), se il tessuto è troppo permeabile, i gas della schiuma in fiamme possono penetrare nel tessuto e incendiarne la superficie. Si consiglia di applicare un rivestimento posteriore ignifugo ai tessuti leggeri per bloccare questi gas.

Domande frequenti

D: È possibile effettuare i test UNI 9177 in Cina?

UN: È possibile effettuare test preliminari, ma è difficile utilizzarli per le procedure amministrative ufficiali. Il Ministero dell'Interno italiano riconosce in genere solo i rapporti ufficiali emessi dai laboratori presenti nel suo elenco autorizzato (la maggior parte dei quali si trova in Italia). Si raccomanda di effettuare i test preliminari a livello nazionale per ridurre il rischio e di inviare i campioni a un laboratorio italiano designato.

D: Esistono requisiti particolari per testare i tessuti in velluto?

UN: La chiave sta nel direzione del paloNei test di infiammabilità verticale, si riscontra una differenza significativa nella velocità di combustione tra la direzione "verso il pelo" e quella "contro il pelo". I laboratori in genere testano entrambe le direzioni e utilizzano il risultato peggiore come punteggio finale. La ricerca e lo sviluppo dovrebbero considerare attentamente l'impatto della densità del pelo sulla propagazione della fiamma.

D: Sono richiesti test di fumo e tossicità per i tessuti per tende?

UN: Generalmente non è obbligatorio. La norma UNI 9177 si concentra principalmente sulla propagazione della fiamma e sulle caratteristiche fisiche della combustione. A meno che il progetto non rientri nel trasporto ferroviario, marittimo (standard IMO) o in specifici spazi sotterranei, le tende datel ordinarie di solito non sono tenute a fornire report sulla densità e la tossicità del fumo.