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Nella scelta dei tessuti, soprattutto per la casa, i trasporti o le applicazioni protettive, la sicurezza antincendio è un argomento imprescindibile. Una domanda frequente da parte di consumatori e responsabili degli acquisti è: la lana, una fibra naturale ampiamente utilizzata, è infiammabile o ignifuga? Questa guida approfondirà le prestazioni ignifughe della lana, fornendo una risposta autorevole attraverso principi scientifici e confronti di dati.

La risposta è chiara: la lana non è infiammabile; è una fibra naturalmente resistente al fuoco. Questa eccezionale resistenza è una proprietà intrinseca della struttura delle sue fibre e non il risultato di un trattamento chimico post-produzione.
A differenza delle fibre sintetiche come il poliestere o il nylon, la lana non si scioglie né gocciola se esposta alla fiamma. Questa è una caratteristica di sicurezza fondamentale che impedisce la propagazione del fuoco ed evita le gravi ustioni secondarie causate dal materiale fuso che aderisce alla pelle. Nell'ambito della sicurezza antincendio tessile, la lana è quindi considerata un materiale naturale di prima qualità.
L'eccezionale resistenza al fuoco della lana non deriva da trattamenti chimici artificiali. È una proprietà chimica e fisica intrinseca della lana in quanto fibra proteica naturale (cheratina). A differenza del cotone o del poliestere, che richiedono additivi ignifughi, la resistenza della lana è "intrinseca".
Nello specifico, la "cheratina" è la proteina complessa che forma capelli, unghie e lana. La sua struttura chimica è naturalmente ricca di azoto (N), zolfo (S) e un'elevata percentuale di amminoacidi. Se esposti ad alte temperature, questi elementi innescano reazioni chimiche uniche (come la carbonizzazione e il rilascio di gas non combustibili), che sostanzialmente inibiscono la combustione. Le sezioni seguenti analizzano queste proprietà intrinseche.
Le fibre di lana contengono alti livelli di azoto (circa il 14-16%) e zolfo, entrambi ritardanti di fiamma naturali. Inoltre, la lana è altamente igroscopica, con un recupero naturale di umidità del 14-18%. Ciò significa che prima che la fibra possa iniziare a bruciare, quest'acqua deve essere evaporata, un processo che consuma una notevole quantità di energia termica e ritarda l'accensione.
La lana ha una temperatura di accensione estremamente elevata, che richiede da 570°C a 600°C (da 1058 °F a 1112 °F) per incendiarsi. Questo contrasta nettamente con altre fibre comuni. Ad esempio, il cotone può incendiarsi a 255 °C, mentre il poliestere inizia a sciogliersi e gocciolare a soli 250 °C.
L'indice limite di ossigeno (LOI) è una misura della quantità di ossigeno di cui un materiale "ha bisogno" per sostenere la combustione. L'atmosfera terrestre contienetelil 21% di ossigeno. La lana ha un LOI elevato di 25 a 26Ciò significa che necessita di una concentrazione di ossigeno di almeno il 25% per continuare a bruciare. Pertanto, in aria normale (con solo il 21% di ossigeno), la lana non riesce ad avere abbastanza ossigeno per alimentare una fiamma e si autoestinguerà rapidamente.
Il calore di combustione è la quantità di energia termica rilasciata da un materiale quando brucia. La lana ha un calore di combustione molto basso. Ciò significa che, anche se forzata a bruciare, rilascia relativamente poco calore. Questo rallenta la velocità con cui i materiali circostanti si riscaldano fino al punto di innesco, inibendo così la rapida propagazione di un incendio.
Nella valutazione dell'infiammabilità di un tessuto, il parametro più importante è il tipo di fibra. Quando la lana viene forzata a bruciare, la sua reazione è nettamente diversa da quella delle fibre infiammabili e offre vantaggi critici in termini di sicurezza:
Bisogna fare una distinzione fondamentale: la lana è “resistente al fuoco”, non “ignifuga”. Ciò significa che la lana resiste all'accensione e rallenta la combustione, ma non ètelinvulnerabile al fuoco. Se esposta a una fiamma sufficientemente intensa e continua, alla fine si consumerà.
Per le applicazioni che devono soddisfare gli standard tecnici più rigorosi (ad esempio, NFPA 701 O BS 5852 per spazi pubblici, o EN 45545 per il trasporto), potrebbero essere necessarie fibre sintetiche ignifughe ( RFI ) o lane miste ignifughe specializzate (come lana/modacrilico).
Il profilo di sicurezza della lana è più evidente se confrontato direttamente con altre fibre. La combinazione di un elevato LOI, un'elevata temperatura di infiammabilità e proprietà antigoccia la rende una delle scelte più sicure disponibili.
| Fibra | Proprietà del fuoco | LOI (≈) | Si scioglie e gocciola? | Note |
|---|---|---|---|---|
| Lana | Resistente al fuoco | 25–26 | NO | FR naturale, autoestinguente, a bassa emissione di fumi. |
| Cotone | Infiammabile | 18 | NO | Si accende e brucia rapidamente; ha un bagliore residuo. |
| Poliestere | Infiammabile | 20–21 | Sì (Grave) | Si scioglie, gocciola e si restringe a contatto con la fiamma; diffonde il fuoco. |
| Nylon | Infiammabile | 20–21 | Sì (Grave) | Si scioglie e gocciola, come il poliestere. |
| Modacrilico | ritardante di fiamma | 28–32 | NO | Intrinsecamente FR sintetico; caratteri. |
| Aramide | Non combustibile | >28 | NO | Fibra industriale ad alte prestazioni; non si scioglie. |
L'inserimento della lana in un sistema di biancheria da letto offre un vantaggio decisivo in termini di sicurezza. Un esempio lampante:
La resistenza al fuoco della lana è permanenteQuesto perché si tratta di una proprietà intrinseca, non di un additivo chimico. Al contrario, la resistenza al fuoco dei tessuti trattati chimicamente (finiti), come il cotone ignifugo, si degrada a ogni lavaggio.
In termini di durata fisica, i tessuti di lana di alta qualità possono resistere a oltre 40.000 cicli sul test di abrasione Martindale, superando di gran lunga il tipico cotone ignifugo (circa 15.000-20.000 cicli), rendendoli ideali per le aree ad alto traffico.
Grazie alla sua sicurezza, durevolezza e alla sensazione di alta qualità, la lana FR naturale è specificata per gli scenari di conformità più rigorosi al mondo:
In sintesi, la lana è una fibra naturale ignifuga. È difficile da infiammare, si autoestinguente, non si scioglie né gocciola e ha una bassa tossicità dei fumi, il che la rende la scelta migliore per la sicurezza.
Sebbene il suo costo iniziale possa essere più alto del cotone o del poliestere trattati chimicamente, la lana è la scelta più economica da un Costo totale di proprietà (TCO) prospettiva. La sua resistenza al fuoco permanente (nessuna preoccupazione per i guasti dopo il lavaggio), la durata superiore (ciclo di sostituzione più lungo) e il profilo ecologico (nessun trattamento chimico secondario) garantiscono un valore a lungo termine che supera di gran lunga i tessuti convenzionali.
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R: La struttura proteica naturale della lana contiene un elevato contenuto di azoto e umidità, e il suo elevato LOI (fino a 26) la rende difficilmente infiammabile e autoestinguente. Il cotone (una fibra di cellulosa) ha un LOI di soli 18 e non contiene azoto, il che lo rende altamente infiammabile e a combustione rapida.
UN: Non si scioglie. Le fibre sintetiche (come poliestere e nylon) si sciolgono in un liquido bollente che si attacca alla pelle, causando gravi ustioni, e gocciolando, propagando l'incendio. La lana non presenta questo rischio; si limita a carbonizzare.
R: Ciò è dovuto alle proprietà naturali della lana. Forma uno strato di carbone che soffoca la fiamma e inibisce il rilascio di fumo denso. Ancora più importante, non rilascia il fumo ad alta densità, tossico (ad esempio, alogenuro di idrogeno) e corrosivo comune a molte fibre sintetiche trattate chimicamente.